Mimma Floris: la strega 4.0 che nasce dalla vita reale e sogna la fiction

Ci sono personaggi che nascono dalla carta e restano lì, imprigionati tra le righe.
E ce ne sono altri che invece spingono, scalpitano, pretendono spazio. Mimma Floris appartiene a quest’ultima categoria: un personaggio così denso e pieno di mondo da sembrare già pronto per lo schermo, anche se — per ora — vive nei romanzi di Emanuela Messina (Mare Nero e Io ti punirò, con un terzo in lavorazione).
Mimma non nasce da un romanzo per approdare a una possibile fiction: nasce già con la potenzialità narrativa di un soggetto visivo, costruita fin dall’inizio come una figura capace di abitare più linguaggi.
Emanuela Messina lo sa bene: per trentadue anni ha vissuto nelle aule di tribunale, tra legalità, paradossi, drammi quotidiani e un’umanità che spesso supera ogni immaginazione. Da quell’esperienza nasce un universo narrativo che intreccia realismo e mistero, logica e intuizione, diritto e magia.
L’antidiva che non chiede il ruolo: se lo prende
Mimma Floris è l’opposto dell’eroina patinata.
È una donna che ha cercato di diventare avvocato per seguire un percorso familiare “accettabile”, salvo poi scoprire molto presto gli aspetti deteriori della professione. Da qui la scelta del concorso in magistratura: non una vocazione sacra, ma un modo onesto (e definitivo) per affrancarsi da una famiglia ingombrante, radicata nella Sardegna rurale e magica.
La verità è che Mimma si porta addosso doni scomodi.
Sente i pensieri degli altri.
A volte parla con i morti.
La sua eredità è antica, femminile, inevitabile.
Il triunvirato delle Floris
A vegliare su Mimma c’è un “triunvirato”: la madre, Jaja Batora (nonna Salvatora) e Tia Giuannamaria (zia Giovanna Maria).
Tre figure che sono famiglia e mito allo stesso tempo.
Sono abbrevadores, custodi delle brebos, “le parole” sacre apprese nel nuraghe di famiglia, il luogo dove da secoli si tramanda un sapere che protegge campi e bestiame dal male.
Non c’è folklore.
Non c’è superstizione.
C’è una morale antica e diretta, quella del bene per il Bene, che accompagna le donne Floris da generazioni.
È questa linea invisibile a rendere Mimma un personaggio unico: un ponte tra legal drama e esoterismo naturale.
Una strega moderna, suo malgrado
Mimma Floris potrebbe essere definita una strega 4.0: vive nel mondo contemporaneo, tra smartphone e codici, ma porta dentro di sé un richiamo che nessun ruolo istituzionale può mettere a tacere.
Il suo senso di giustizia è, in realtà, la traduzione moderna di ciò che la sua famiglia compie da generazioni: proteggere, guarire, custodire.
Per questo la storia non ruota solo intorno all’indagine — che può esserci o non esserci — ma intorno ai destini incredibili della sua famiglia, e al modo in cui la lotta millenaria tra bene e male attraversa ogni gesto quotidiano.
Tre episodi nel cassetto, e uno sguardo verso lo schermo
Al momento, Emanuela Messina ha delineato tre episodi:
uno ambientato a Genova, uno in Sardegna, uno in Sicilia.
Ma non sono ancora una fiction. Sono un desiderio, un’intenzione, un progetto che cresce pagina dopo pagina.
Perché Mimma Floris ha qualcosa che chi scrive fiction riconosce subito: una forza gravitazionale.
Un personaggio che chiede di essere visto.
Marino, le piante tropicali e la musica jazz
Accanto a Mimma compare Marino, ex militare della Brigata Sassari sopravvissuto all’Afghanistan. Oggi fa il giardiniere, e come lei ha una genealogia magica alle spalle.
Tra i due nasce un legame fatto di ferite, radici, silenzi e possibilità.
Le passioni di Mimma — la cucina, la musica jazz, le piante tropicali — sono piccoli portali che aprono alla sua interiorità. Non decorazioni narrative: voci che la raccontano.
Un universo che può crescere
Due libri pubblicati, uno in arrivo, un soggetto già strutturato per una possibile serie.
Nessuna certezza, ma un potenziale enorme.
E soprattutto un personaggio magnetico, capace di unire diritto, mistero e ancestrale in un’unica figura femminile che non assomiglia a nessun’altra.
Mimma Floris è una protagonista che potrebbe vivere ovunque: sulla pagina, sul palco, sullo schermo.
E forse è proprio questa la sua forza.
Per scoprire di più su Mimma Floris e sulle opere di Emanuela Messina, esplora il sito ufficiale dell’autrice e immergiti nel suo mondo narrativo.